News dalle Cantine Benvenuto

Importante e prestigioso riconoscimento nazionale conferito alle Cantine Benvenuto
Il primo orange wine prodotto con Zibibbo IGP Calabria

Da "Il Quotidiano del sud" del 29 marzo 2019

di CARMEN BELLISSIMO

FRANCAVILLA ANGITOLA -
Inserite all'interno del presidio Slow Food “Zibibbo di Pizzo”, la passione e lo studio costante di tecniche agronomiche ed enologiche all'avanguardia, hanno consentito alle “Cantine Benvenuto” di contraddistinguersi su scala nazionale e internazionale, per una produzione di qualità che rispetta e valorizza le caratteristiche naturali e culturali del nostro territorio.

Dopo tanti riconoscimenti regionali e nazionali, per le Cantine Benvenuto arriva anche l’inserimento nelle prestigiose e ambite guide “I vini di Veronelli” e “Vini buoni d'Italia” edizione 2019, quest'ultima del Touring club Italiano, nella sezione “Vini da non perdere” per l'eccellenza “Calabria Igt Bianco Benvenuto 2017” che “per la sua piacevolezza - si legge nell'attestato di riconoscimento - corrispondenza al vitigno ed equilibrio ha raggiunto la valutazione massima di 4 stelle”.

«È stata una grande soddisfazione - ha dichiarato Giovanni Celeste Benvenuto - adoro la nostra Calabria e poter vedere ogni giorno che l'espressione autentica di un territorio, come Francavilla Angitola, storicamente vocato alla viticoltura, sia apprezzato in tutto il mondo è meraviglioso. Con i nomi dei nostri vini abbiamo voluto rendere omaggio a questo territorio, da qui: Cielo, Terra e Mare, legati al nostro terrorio; qualcuno mi ha fatto notare - ha proseguito l’impreditore a capo dell'azienda Benvenuto - che la scelta è servita ad ispirare anche altri produttori. Speriamo di poter esser ancora da guida per costoro e stimolo per chi desidera portare alto il nome della Calabria».

Di ritorno da due saloni prestigiosi per i “tesori liquidi”: in Britannia, presso la città di Rennes, e a Parigi, presso il Bastille design center, Giovanni Celeste Benvenuto in un’ottica di valorizzazione del territorio calabrese, ha sottolineato, «ho partecipato per la seconda volta, quest’anno però portando una novità in anteprima, un orange wine di zibibbo - ha spiegato Benvenuto - il primo in Calabria, così come fui il primo a vinificare Zibibbo sia secco che dolce, un vino ottenuto dalla lunga macerazione: oltre 40 giorni del mosto a contatto con le bucce, con l’ottenimento di un vino di colore arancio, profumatissimo, un' esplosione di profumi di frutta tropicale, agrumi canditi, mandarino, note floreali ed erbe mediterranee, che ha catturato da subito professionisti internazionali del settore».
Solo 500 bottiglie numerate, già in gran parte affidate al mercato francese, che riconfermano il successo internazionale del vino vibonese.

“Audentes fortuna iuvat” (la fortuna aiuta gli audaci) è il motto che ha spinto il giovane fondatore, agronomo e sommelier Giovanni Celeste Benvenuto ad un ritorno alle origini; dall’Abruzzo, infatti, fa ritorno in Calabria per riscoprire il terrorio di Francavilla Angitola, un tempo ben noto agli antichi scrittori tra i quali il Barrio ed il Marafioti che già nel 1500 tessevano le lodi del vino prodotto in questa terra.
I vigneti autoctoni coltivati su colline terrazzate che scendono fino al fondovalle, dal quale risale «una dolce e sapida brezza marina - ha concluso Benvenuto - le numerose ore di luce regalate dall’esposizione ottimale e la cura amorosa ad essi rivolta, conferiscono alle uve un tipico ed inconfondibile sapore, pregno di storia espressione piena del territorio, sapori e profumi accompagnati e preservati fino in cantina, dove coniugando l’innovazione all’amore per la tradizione, nascono i nostri pregiati vini, inconfondibili ed indimenticabili».
Insomma, una eccellenza calabrese.




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